Contatti

Via Borgospesso, 21 – Milano

+39 02 799 633

info@merciavous.it

  • Dal Martedì al Sabato

    9:00 - 19:00

I capelli nella Storia – Il Medioevo

Nella società medievale la donna non godeva dei diritti civili e raramente di quelli politici (eccetto le nobili di alto lignaggio), quindi era importante dimostrare ciò che ella rappresentava nella società ad un uomo, padre, fidanzato, o marito.
Le adolescenti e le giovani donne non fidanzate sono le uniche a potersi permettere il lusso dei capelli portati sciolti sulle spalle, inoltre tale acconciatura, era il massimo del fascino femminile, ritenuto da alcuni predicatori quasi diabolico. Solo coloro che erano senza un fidanzato o un marito, ma al contempo ne erano alla ricerca, potevano permettersi l’uso di questa “arma”.
I colori dei capelli era sicuramente diverso a seconda dell’area geografica di provenienza, spesso le donne medievali, erano già al tempo capaci di tingersi i capelli per poter cambiare la colorazione che più le si addiceva, pertanto i procedimenti di tintura dei capelli erano simili a quelli usati per le stoffe. Il più semplice per quello che conosciamo è di esporsi al sole con la testa cosparsa di infuso di camomilla, per ottenere una colorazione bionda o quasi, ma bisognava esporsi con il viso coperto da un cappello di paglia per evitare tracce di abbronzatura (la cupola del copricapo veniva tagliata per consentire l’uscita dei capelli). Da questo si passava a combinazioni di erbe, acidi e a volte a sali metallici che schiarivano il capello ossidandolo.
Le bionde a capo coperto o con i capelli corti, erano donne sposate. I capelli delle donne a volte venivano tagliati subito dopo il matrimonio o dopo qualche anno. Questo accorgimento doveva servire a mantenere viva la passione del marito almeno per tre o quattro anni dopo il Sacro Vincolo. Di conseguenza la donna, privata del suo prezioso ornamento, rinunciava simbolicamente alla vanità femminile.